Tutte le storie

Le capre barbute

Livello B2 · 337 parole

Le capre barbute

C'era una volta, sulla cima di una montagna alta oltre le valli verdi, vivevano allegri greggi di capre. Le capre che vagavano per i sentieri rocciosi di questa montagna guardavano con ammirazione le barbe lunghe e maestose sul mento dei becchi. Si riunivano tra loro e parlavano con emozione del fatto che anche esse dovevano avere questo bell'ornamento. Alla fine un giorno si presentarono davanti all'essere sommo che era il giudice saggio delle montagne per esprimere il loro desiderio. Inchinandosi con rispetto, lo pregarono con sincerità di concedere loro barbe vistose come quelle dei maschi. Il giudice saggio delle montagne non respinse questo caro desiderio delle capre e accettò subito la loro preghiera.

Quando si svegliarono la mattina dopo, sul mento delle capre cominciarono a crescere barbe morbide e lucenti. Le capre, orgogliose del loro nuovo aspetto, belavano con allegria e camminavano con orgoglio per i prati. Ma quando i becchi videro questa situazione, li prese un grande stupore e una grande ira. Pensando di aver perso il privilegio delle loro barbe vistose, corsero subito dal giudice saggio. Il becco che era il capo dei greggi espresse la sua obiezione ad alta voce con un tono pieno di gelosia. «Mio signore, come potete dare alle capre questo titolo e questo onore che appartengono a noi?», chiese.

«Che differenza ci resta ora con loro per mostrarci sulle montagne con la nostra maestà?», disse con rimprovero. Il giudice saggio sorrise ai becchi arrabbiati e rispose con voce calma. «Che male c'è se anche esse godono di questo aspetto esteriore senza importanza e di questo ornamento vuoto?», disse. «Che ci siano barbe sul loro mento non vi toglie dalle mani la vostra forza e il vostro coraggio», aggiunse. «Anche se l'aspetto esteriore è simile, la vera forza e il comando resteranno sempre nascosti nel vostro cuore», con queste parole li calmò. Dopo queste parole profonde i becchi capirono il loro errore e tornarono in silenzio sulle strade rocciose. Il valore vero non è nascosto negli ornamenti di fuori, ma nella forza e nella fermezza dentro la persona. Se la barba facesse l'uomo, la capra sarebbe nonno.