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La lepre e la volpe

Livello B1 · 186 parole

La lepre e la volpe

Una volpe astuta scivolò accanto a una lepre e la invitò a una deliziosa cena nella sua grotta. La volpe disse: "Mio caro amico, poniamo fine all'inimicizia tra noi, vieni a banchettare nella mia grotta stasera." La lepre finse di accettare l'offerta della volpe e si avvicinò fino all'ingresso della tana. La lepre si fermò alla porta della grotta, arricciò il naso e disse: "Splendidi odori di carne di lepre in cottura vengono dalla tua tana, ma sono a tavola come ospite o come pasto?" e fuggì.

Gli inviti troppo intimi e dolci che arrivano all'improvviso da nemici naturali celano grandi trappole sullo sfondo. Chi cade nei falsi sorrisi e nelle manifestazioni di amicizia del nemico cammina verso la trappola con i propri piedi. Intuire il pericolo in anticipo e non abbandonare la precauzione è la regola di sopravvivenza delle creature sagge. Le offerte di falsa amicizia sono la copertura del disastro.

Bisogna stare allerta contro gli inviti di falsa amicizia del nemico. Non cadere subito in dolci parole. Da un nemico non nasce un amico. Chi intuisce il pericolo sfugge.

Un falso sorriso nasconde una trappola. La precauzione salva vite. Stare allerta previene il disastro.