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La capra e il lupo

Livello C2 · 390 parole

La capra e il lupo

C'era una volta, oltre le montagne nebbiose, sulle rocce scoscese che si innalzavano verso il cielo, una capra screziata. Questa capra scivolava con passi agili sui pendii ripidi e brucava allegramente il timo più fresco nel vento fresco delle alture. Ma nella valle profonda in basso vagava un lupo astuto e subdolo, i cui occhi brillavano di avidità. Da giorni il lupo tramava piani perfidi per cacciare questa capra intelligente e divorarla. Ma arrampicarsi su quelle rocce ripide e scivolose era per lui un sogno impossibile a causa del suo corpo pesante. Mentre la luce purpurea del sole illuminava i pendii scoscesi, la capra si nutriva di nuovo sull'orlo più pericoloso del precipizio. Per non perdere l'occasione, il lupo si avvicinò lentamente ai piedi della roccia e mise nella sua voce una falsa tenerezza.

"O mia graziosa vicina, temo tanto che tu scivoli e cada lassù che mi duole il cuore", gridò. Con aria orgogliosa, la capra volse il capo verso il basso e guardò con calma gli occhi subdoli e affamati del lupo. Il lupo astuto continuò con le sue frasi ricercate e cercò di ingannare la capra: "Ti prego, scendi in quel prato fresco e verde." "Da queste parti ci sono erbe deliziose perfette per te e acque che scorrono come cristallo." Fin dal primo istante la capra comprese l'intenzione mortale che si celava dietro quella lusinga melliflua. Con un lieve sorriso che le apparve sul volto, decise di dare la risposta che avrebbe sconfitto la preoccupazione finta del lupo. "La tua cortesia e il tuo interesse mi hanno fatto venire le lacrime agli occhi, caro vicino", gridò dall'alto delle rocce.

"Ma la tua vera intenzione non è proteggermi, bensì riempire con me il tuo stesso ventre affamato." Il lupo, la cui maschera era caduta e il cui gioco era stato sventato, ululò di rabbia, ma sapeva benissimo che non avrebbe potuto raggiungere quelle rocce alte. La capra intelligente, invece, rimase sulle alture sicure e osservò con un sorriso gli sforzi disperati del suo astuto rivale. Il lupo, il cui piano ingannevole si concluse con un fallimento, si ritirò affamato e misero verso le profondità oscure della foresta. La capra, invece, sulle sue rocce alte dove poggiava salda, sentì l'orgoglio di vivere libera e al sicuro. Coloro che non si lasciano ingannare dalle dolci parole del nemico e non abbandonano la prudenza sono sempre protetti dai pericoli. Da un lupo non si fa mai un pastore.