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L'usignolo e la rondine

Livello A2 · 228 parole

L'usignolo e la rondine

Tanto tempo fa, vicino a un vecchio bosco dove scorrevano acque fresche, viveva un usignolo allegro. Ogni mattina questo dolce usignolo si posava sul ramo di un albero e cantava canzoni meravigliose. Un giorno si avvicinò a lui una graziosa rondine che volava veloce. Guardando l'usignolo, la rondine cominciò a cinguettare con gioia.

«Perché non vieni sui tetti delle case dove vivono gli uomini?», chiese la rondine. «Se vivi vicino agli uomini, tutti udranno la tua voce e ti vorranno molto bene», aggiunse. L'usignolo cantante scosse lentamente la testa e rispose con voce triste. «In passato ho vissuto tra gli uomini, ma soffrendo un grande dolore ho perso la voce», disse. «Anche se gli uomini amavano la mia canzone, mi hanno chiuso in gabbia e mi hanno tolto la libertà», spiegò.

«Perciò, ogni volta che vedo gli uomini e le loro case, ricordo quei brutti vecchi tempi», disse l'usignolo. «Se vivo lì, la mia pace svanisce; cantare liberamente qui mi basta», aggiunse. Mentre l'usignolo continuava la sua canzone allegra, la rondine si allontanò in silenzio. Una persona desidera stare lontana dai luoghi e dai ricordi che le hanno procurato dolore nel passato.

Le amare esperienze bastano a rendere una persona più prudente e accorta. Cane scottato ha paura dell'acqua fredda. Non tutti i mali vengono per nuocere. Chi fa del bene riceve del bene. Casa propria non ha prezzo. La libertà vale più di ogni altra cosa.