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L'uccellatore e gli uccelli

Livello C1 · 376 parole

L'uccellatore e gli uccelli

C'era una volta un vecchio uccellatore che viveva ai margini di una valle verde dove scorrevano acque fresche. Per tutto il giorno quest'uomo si nascondeva negli angoli più remoti del bosco e attendeva l'occasione di far cadere nella sua trappola gli uccelli ingenui. I lieti abitanti del bosco, invece, erano creature graziose, innamorate della libertà del cielo, che vivevano solidali le une con le altre. Una mattina di primavera, mentre il profumo della terra umida riempiva l'aria, l'uccellatore stese di nuovo le sue reti sottili tra i cespugli. Intorno alla rete sparse chicchi di grano freschi, così gustosi da abbagliare gli occhi degli uccelli. In quel momento un'allodola intelligente, posata sul ramo alto di una quercia, osservava incuriosita le mosse astute dell'uomo. Il piccolo uccello batté lievemente le ali, si avvicinò al suolo e chiese all'uccellatore con voce dolce.

"O uomo, che cosa stai mettendo tra i cespugli e per chi spargi questi semi così gustosi?" L'uccellatore si dipinse in volto un sorriso falso e decise di nascondere il suo piano infido. "Come vedi, piccolo amico mio, qui sto costruendo una città magnifica per i viaggiatori e per gli uccelli", disse. "E questi gustosi chicchi di grano sono un banchetto generoso che offro agli ospiti di questa città serena che sto innalzando." Benché l'allodola non credesse subito a quelle parole ingannevoli, stava per cedere alla sincerità dell'uccellatore, che giurava ancora e ancora. Udita quella menzogna, anche gli altri uccelli affamati cominciarono a planare con entusiasmo verso la tavola del banchetto. L'uccellatore invece si nascose dietro i cespugli, trattenne il fiato e attese che la sua preda si avvicinasse alla rete.

Nel momento in cui gli uccelli cominciarono a beccare allegramente il grano, l'astuto uccellatore tirò all'improvviso la corda dal suo nascondiglio. La rete sottile ma robusta si chiuse in un attimo sui poveri uccelli e tolse loro la libertà. L'allodola, caduta nella trappola, dibattendosi guardò negli occhi l'uccellatore e lanciò un grido amaro. "Se questa è la città che stai costruendo", disse, "non troverai un solo cittadino felice disposto a trasferirsi qui!" Purtroppo il pentimento non serviva più a nulla, e gli uccelli si piegarono senza scampo al loro oscuro futuro nella gabbia. Fidarsi senza mettere in discussione le intenzioni nascoste dietro le dolci promesse trascina l'uomo verso sciagure irreparabili. Il pentimento tardivo non serve a nulla.