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L'oca e il corvo

Livello C1 · 350 parole

L'oca e il corvo

C'era una volta, sulla riva di un lago limpido dove le acque fresche scorrevano con grazia leggiadra, un'oca bianchissima. Quest'oca, immagine stessa dell'eleganza, ogni mattina scivolava sulle onde argentate e cantava canzoni con allegria. Ma un corvo nerissimo che dimorava nel vecchio platano del bosco la osservava di nascosto e la invidiava nel profondo. Mentre il corvo guardava con ammirazione quelle piume impareggiabili dell'oca e la sua reputazione sul lago, provava una profonda vergogna del proprio aspetto. Infine il corvo superbo decise di ordire un piano pericoloso e insensato per poter sembrare nobile come l'oca. Una mattina il corvo si avvicinò con aria spavalda all'oca che scivolava verso la riva del lago.

"O mio bianco amico, il segreto delle tue piume così splendenti è che ti bagni spesso in quest'acqua gelida?" chiese. L'oca, scuotendo il capo con aria amichevole, rispose: "Questa è la mia casa, ma l'acqua non cambia mai il colore delle piume." Ma il corvo ambizioso non credette a questa verità ed era convinto di cuore che anche le proprie piume sarebbero divenute bianche lavandosi. Il corvo abbandonò subito il suo vecchio letamaio e il suo nido nel bosco, e si stabilì del tutto sulla riva del lago. Per tutto il giorno si gettava nelle acque fredde, si dibatteva e si strofinava le piume come se si lavasse con il sapone. Ma per quanto si sforzasse, le sue piume nerissime non mostravano il minimo cambiamento di colore.

Inoltre, in quell'ambiente umido a cui non era abituato, non trovava cibo e si indeboliva di giorno in giorno per la fame e per il freddo. Qualche settimana dopo il corvo, sfinito, era ormai giunto al punto di non poter più nemmeno battere le ali. L'oca piena d'amore corse in aiuto del corvo tremante, lo trasse fuori dall'acqua e cercò di scaldarlo con la punta del becco. Il corvo capì finalmente quale grande ignoranza fosse sacrificare la propria essenza per un sogno vano. Tornato alla propria natura e al proprio habitat, il corvo non aspirò mai più a essere un altro. Chi si lascia prendere da passioni contrarie alla propria natura è condannato a perdere anche ciò che ha e a subire la delusione. Ogni uccello fa il suo verso.