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L'Atleta e la Pulce

Livello A2 · 228 parole

L'Atleta e la Pulce

Tanto tempo fa, in un bel paese oltre le valli verdi, viveva un atleta forte. Ogni giorno quest'uomo correva, sollevava pietre pesanti e mostrava i muscoli a tutti. Partecipava a grandi gare, vinceva medaglie d'oro ed era fiero di sé. Ma in quel paese viveva anche una pulce piccola, veloce e curiosa. Una mattina di sole l'atleta riposava in giardino e una pulce è saltata sulla sua gamba. La pulce aveva molta fame e ha morso la gamba dell'atleta forte.

L'atleta è saltato per il dolore e ha guardato la gamba con rabbia. Quando ha visto la pulce piccolissima, ha spalancato gli occhi per la rabbia. Ha alzato subito la mano e ha provato a prendere la pulce. Ma la piccola pulce è saltata lontano ed è scappata subito. L'atleta ha fatto un respiro profondo e ha gridato verso il cielo. «Grandi eroi, venite presto e aiutatemi!» ha gridato.

«Ho bisogno della vostra forza contro questo mostro pericoloso!» ha detto. In quel momento un nonno vecchio e saggio è passato di lì e ha sentito l'atleta. Il nonno saggio ha sorriso e si è avvicinato all'atleta. «Chiami i grandi eroi per una pulce piccolissima?» ha chiesto. L'atleta ha sentito queste parole, si è vergognato molto e ha abbassato la testa. Ha capito: ognuno risolve da solo i suoi piccoli problemi. Chiedere un grande aiuto per cose piccole rende una persona ridicola. Per una pulce non si brucia la coperta.