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L'aquila, il falco e le colombe

Livello C2 · 332 parole

L'aquila, il falco e le colombe

Tanto tempo fa, sotto un cielo azzurro intenso in cui scorrevano fiumi d'argento, vivevano colombe pacifiche. Questi uccelli delicati facevano il nido sulle alte rocce della valle verde e planavano tranquilli, per conto loro. Ma questa vita serena era spesso oscurata dall'ombra dell'aquila dallo sguardo acuto, il signore spietato del cielo. Appena ne trovava l'occasione, l'aquila scendeva dal cielo come un fulmine e cacciava senza pietà le colombe sventurate. Vivendo in una paura continua, le povere colombe cominciarono a cercare rimedi per sfuggire a questa grande minaccia. L'assemblea delle colombe si riunì e decise all'unanimità di rifugiarsi presso il falco agile, un altro rapace del cielo.

Andarono all'alta roccia fessurata dove abitava il falco e gli offrirono una corona lucente e il regno assoluto. "O grande falco, se ci proteggi dagli artigli dell'aquila orgogliosa, ti proclameremo nostro sovrano giusto", dissero. Quando il falco astuto sentì quell'offerta allettante, si rallegrò dentro di sé e accettò subito il compito di proteggerle. Il nuovo re, salito al trono con grandi cerimonie, si sistemò per prima cosa proprio in mezzo ai nidi sicuri delle colombe. Ma ben presto il falco, con il pretesto di proteggerle, impose una tirannia spaventosa sulle povere colombe. Mentre l'aquila si accontentava ogni tanto di una sola preda, il nuovo re usava ogni giorno più colombe per il suo banchetto.

Gli uccelli disperati capirono con orrore che il sovrano scelto come rifugio era in verità una sciagura molto più distruttiva dell'aquila. Una vecchia colomba, i cui simili si spegnevano davanti ai suoi occhi, sfuggì agli artigli del falco e gridò. "Mentre fuggivamo da una sola minaccia dell'aquila, con la nostra stessa volontà ci siamo attirati un flagello molto più crudele", pianse. Le colombe, che avevano perduto del tutto la libertà e la pace nel cielo, rimasero sole con quella delusione opprimente. Il falco invece, che consumò il suo popolo con la propria avidità e il proprio appetito, alla fine rimase tutto solo sulle rocce vuote. Rifugiarsi presso un tiranno più grande per sfuggire a un pericolo porta a sciagure irreparabili. Cadere dalla padella nella brace.