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L'aquila, il falco e la gru

Livello C1 · 381 parole

L'aquila, il falco e la gru

C'era una volta, ai margini di un'antica foresta dove scorrevano acque fresche, un'aquila che affermava di essere la sovrana del cielo. Ogni volta che quest'aquila batteva le sue ali orgogliose, si lasciava i venti alle spalle e guardava dall'alto con occhi altezzosi la valle piena di ombre. Sulla cima di quelle stesse alte montagne regnava invece un falco audace, agile e assai ambizioso. I due rapaci, nella smania di essere l'unico padrone dei cieli, si vantavano di continuo l'uno con l'altro e gareggiavano con le loro forze. Nel canneto in riva al lago viveva invece in pace una gru elegante e saggia, discreta e tranquilla. Mentre i raggi dorati del sole battevano sul lago, l'aquila e il falco si posarono nello stesso istante su un'alta roccia.

L'aquila gonfiò il petto e gridò con voce possente che solo lei poteva regnare su quella vasta valle. Il falco invece fissò il suo sguardo acuto sull'aquila e disse con rabbia che era invecchiata e non avrebbe mai potuto essere più veloce di lui. Proprio in quel momento notarono l'elegante gru che pescava nelle acque basse del lago. Il falco sfidò con insolenza l'aquila, dichiarando che chi avesse preso per primo la gru sarebbe stato considerato il vero sovrano del cielo. L'aquila non poté sopportare questa sfida al suo orgoglio, accettò la proposta senza pensarci un istante e passò subito all'azione. Sebbene la gru avvertisse le ombre pericolose che giravano sopra di lei, si ritirò tra le canne senza perdere la calma.

I due rapaci, con gli occhi accecati dall'ambizione, si fissarono sulla preda e si tuffarono a capofitto nello stesso istante. Accecati dalla smania di superarsi a vicenda, l'aquila e il falco non riuscirono a frenare la loro velocità e si scontrarono violentemente in aria. Gli uccelli altezzosi, che avevano perso il controllo, caddero duramente tra i rami fitti e taglienti del canneto. I due cacciatori ambiziosi, con le ali intrecciate tra loro e incastrate nei rami, cominciarono a dibattersi senza speranza. La gru saggia invece batté le ali con profonda grazia, si librò verso il cielo e si allontanò dal pericolo. I cacciatori, caduti in trappola a causa della loro avidità, persero non solo la preda, ma anche la libertà. L'ambizione cieca e la superbia fanno cadere perfino i più forti in apparenza nel pozzo che hanno scavato da soli. Chi si alza con rabbia, si siede con un danno.