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Il trombettiere

Livello B1 · 215 parole

Il trombettiere

Un trombettiere di un esercito fu preso prigioniero da soldati nemici sul campo di battaglia. Per salvarsi la vita, il trombettiere pregò: "Non uccidetemi, non ho mai preso una spada in mano, non ho ferito nessuno; ho solo suonato la mia tromba." Guardando il trombettiere, il comandante nemico disse: "La tua punizione è più pesante di quella di chi sguaina realmente le spade; perché non hai sferrato un solo colpo di spada, ma con la tromba che hai suonato hai spinto e incitato migliaia di persone a uccidere." Capendo che incitare ed incoraggiare la guerra è un reato pesante quanto combattere di persona, il trombettiere fu punito.

Gli agitatori che incitano ed incoraggiano il male, la guerra, l'odio e la violenza sono responsabili tanto e persino più di chi compie realmente l'atto. Chi trascina le masse al disastro con le proprie parole e i propri appelli non può pretendere di essere innocente. L'incitamento e il seminare discordia è il massimo reato che trascina le società al disastro. La responsabilità delle parole e degli appelli è pesante quanto l'atto stesso.

Chi incita ed incoraggia la guerra è più colpevole di chi combatte realmente. Un incitatore è più colpevole dell'esecutore reale. Seminare odio con le parole porta disastro. Chi trascina le masse al disastro non è innocente.

L'incitamento è il massimo reato. La responsabilità di un appello è pesante. Il creatore di discordia non rimane impunito.