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Il tesoro del drago

Livello C1 · 371 parole

Il tesoro del drago

C'era una volta, in una valle verde smeraldo perduta in grembo a fitte foreste, un giovane taglialegna di nome Akif, noto per la sua onestà. Sulla cima più alta delle rocce scoscese che circondavano questa valle abitava un drago saggio, noto per la sua immensa ricchezza. Invece di custodire il suo oro, il drago lo prestava alle persone oneste, e scacciava per sempre dalla sua grotta chi non manteneva la parola. Un inverno, quando una grande carestia colpì il villaggio, Akif, disperato, decise di bussare alla porta del drago. Il giovane, che salì per i sentieri ripidi e giunse alla cupa porta della grotta, trasse un profondo respiro ed entrò. Il drago fece tremare la grotta con la sua voce ruggente e chiese: "Che cosa sei venuto a chiedermi, figlio dell'uomo?"

Akif si inchinò con rispetto e disse: "Il mio villaggio ha fame; chiedo un prestito dal tuo tesoro per salvare la mia gente." La creatura gigantesca socchiuse gli occhi e tuonò: "E che cosa mi lascerai in pegno?" Il giovane taglialegna trasse dalla tasca la pietra focaia d'argento che gli era rimasta dal padre e la porse all'enorme artiglio. "Questa pietra è l'unica cosa preziosa che possiedo, ma il mio vero pegno è la parola d'onore che ti do", disse, stando dritto. Quando il drago vide la determinazione incrollabile negli occhi del giovane, gli porse una borsa piena d'oro scintillante. "Se non riporterai questo oro il primo giorno di primavera, perderai il tuo pegno per sempre", avvertì.

Akif prese l'oro con gratitudine, coprì i bisogni degli abitanti del villaggio e cominciò a lavorare giorno e notte senza sosta. Il giorno in cui le nevi si sciolsero e nei prati si aprirono i primi fiori, Akif raccolse tutto l'oro che aveva guadagnato e tornò alla grotta. Quando il drago vide che il debito era stato pagato per intero, mise la pietra d'argento nella mano del giovane e sorrise con soddisfazione. "Non hai soltanto pagato il tuo debito, hai anche dimostrato la lealtà e l'affidabilità dell'uomo", disse la saggia creatura. Il drago aprì al giovane le porte del vero tesoro della grotta e lo rese l'uomo più rispettato della valle. Ogni passo compiuto con rettitudine e onestà è una chiave d'oro che apre all'uomo perfino le porte ritenute più insormontabili. Una parola vera non ha bisogno di giuramento.