Tutte le storie

Il soldato e il serpente

Livello C1 · 402 parole

Il soldato e il serpente

C'era una volta, ai margini di un vecchio bosco dove scorrevano acque fresche, un soldato stanco che aveva combattuto per anni e tornava a casa. Mentre il vento ululava tra i rami dei pini giganti, vide accanto al sentiero un serpente enorme che si dibatteva senza speranza. Le squame di quella creatura, incastrata sotto un pesante blocco di roccia, brillavano come smeraldo agli ultimi raggi del sole. Il soldato coraggioso vinse la sua paura, si avvicinò con attenzione al serpente e sentì la tristezza nel suo sguardo pieno di dolore. In quel silenzio frusciante del bosco la pietà riempì il petto dell'eroe come un sentimento più forte della spada. Il serpente gigante disse con un sussurro proprio degli uomini: "Se mi liberi da questo peso, ti darò un tesoro che ti basterà per tutta la vita." Senza esitare un istante, il soldato afferrò la pesante roccia con le sue braccia muscolose e la sollevò con tutte le sue forze.

Il serpente, giunto alla libertà dal luogo in cui era incastrato, si attorcigliò intorno al soldato ma non gli fece alcun male. "Ho incontrato un'anima nobile che mantiene la parola", disse, e condusse il soldato a una grotta misteriosa coperta di muschio. Le profondità della grotta traboccavano di coppe d'oro, di diamanti e di antichi oggetti splendenti. Il serpente avvertì: "Puoi prendere tutti i gioielli che vuoi, ma se sarai avido non uscirai mai da questa grotta." Il soldato guardò la ricchezza inestimabile della grotta e prese soltanto le monete d'oro necessarie a riempire la sua borsa. "L'avidità non si addice all'onore di un eroe; a me basta soltanto quanto serve per il mio viaggio", rispose. Davanti a quel contegno nobile e onesto del soldato, il serpente chinò il capo con profondo rispetto.

In verità quel serpente era un antico guardiano del bosco che vegliava sulla contrada e metteva alla prova la virtù nel cuore degli uomini. Il coraggio e la sobrietà mostrati dal soldato ruppero per sempre l'incantesimo sigillato della grotta. Il serpente donò al soldato un talismano leggendario che porta abbondanza e lo accompagnò fino all'uscita della grotta. Il soldato stanco prese la via del suo villaggio con la pace della coscienza e il premio della sua onestà. Da quel giorno non conobbe mai la miseria per tutta la vita e fu ricordato come un uomo giusto. La bontà e la parola sincera sono la fiaccola più luminosa che illumina il cammino dell'uomo anche nei momenti più difficili. Fai il bene e gettalo nel mare; se il pesce non lo sa, lo sa il Creatore.