Il soldato e il derviscio
C'era una volta, ai margini di un vecchio bosco dove scorrevano acque fresche, un soldato stanco e un derviscio si incontrarono. Il soldato, che aveva combattuto per anni, tornava alla sua patria con la spada affilata alla cintura e un pesante carico sulla spalla. Il derviscio al suo fianco, invece, camminava con passi sereni con soltanto il suo mantello e il bastone di legno in mano. Lungo tutta la strada il soldato si vantava della forza della sua spada, mentre il derviscio sorrideva e manteneva il suo silenzio. Quando scese il crepuscolo della sera, i due viaggiatori si sedettero sotto un maestoso platano per riposare. Misteriosi scricchiolii che venivano dal profondo del bosco tagliarono all'improvviso il silenzio della notte come un coltello. All'improvviso tre pericolosi banditi con dei bastoni in mano balzarono fuori dai cespugli e sbarrarono loro la strada.
Il soldato afferrò subito la sua spada e gridò con rabbia: "Non avvicinatevi, o vi farò pentire tutti!" Quando i banditi videro l'atteggiamento feroce del soldato, risero ancora più forte e tirarono fuori le loro armi. In quello stesso momento il derviscio si alzò con calma e si fece avanti con un sorriso umile. "Benvenuti, amici, siete arrivati giusto in tempo per dividere il nostro pane", disse il derviscio con voce dolce. Davanti a quell'accoglienza calorosa e inattesa, i banditi esitarono un istante e si guardarono l'un l'altro con stupore. Il derviscio tirò fuori dalla sua bisaccia il pane fresco e lo offrì ai banditi con rispetto. Pieno di stupore, il soldato dovette rimettere lentamente nel fodero la spada affilata che teneva in mano.
Le parole dolci e il pane caldo condiviso sciolsero in un istante la rabbia dura nel cuore dei banditi. Gli uomini posarono le loro armi a terra, si inginocchiarono accanto al derviscio e chiesero perdono con rispetto. Per tutta la notte conversarono accanto al fuoco e alle prime luci del mattino si allontanarono da lì in silenzio. Il soldato orgoglioso aveva visto con i propri occhi come le parole dolci sciogliessero il nodo che la forza bruta non era riuscita a sciogliere. Si voltò verso il derviscio, si inchinò con vergogna, e da quel giorno portò la sua spada soltanto per la vera giustizia. La vera forza non sta nel taglio della spada, ma nella delicatezza del cuore e nelle parole dolci. Le parole dolci fanno uscire perfino il serpente dalla tana.