Il satiro e il fuoco
C'era una volta, nel cuore di una profonda foresta dove sussurravano rigogliose sorgenti, viveva un satiro allegro. Questa carina creatura dalle zampe di capra trascorreva tutto il giorno a suonare il flauto e ad ascoltare le bellezze uniche della natura. Il saggio custode della foresta aveva portato un luminoso regalo dal cielo affinché gli umani si scaldassero. Questo regalo era un pezzo magico di fuoco con fiamme arancioni che illuminava l'oscurità e diffondeva un calore misterioso. Quando il satiro notò questa luce rossa che non aveva mai visto prima, cedette alla sua curiosità e si avvicinò.
Le scintille arancioni che danzavano attorno al fuoco avevano affascinato gli occhi del satiro dal cuore puro. Pensando che fosse un uccello dalle piume d'oro, batté le mani con gioia e sorrise ampiamente. "Che amico luminoso e affascinante è questo!", gridò con entusiasmo. Sebbene il saggio custode gli avesse detto di stare attento, il satiro curioso non poté frenare la sua emozione. "Voglio abbracciarlo e baciare questa bella luce", disse chinandosi verso il fuoco. Allungando la sua magnifica barba verso il fuoco, cercò di toccare le calde fiamme con amore.
Ma proprio in quel momento, le scintille incendiarono all'improvviso la sua barba, e il satiro allegro cacciò un urlo. "Brucio, fa tanto male!", gridò balzando all'indietro. Il saggio custode intervenne subito e spense il piccolo fuoco sulla sua barba con una foglia bagnata. Tremando dalla paura, il satiro allegro si sedette a terra con tristezza, accarezzando la sua barba dolorante. Avvicinandosi alla creatura sbigottita con compassione, il saggio custode gli toccò delicatamente la spalla.
"Il fuoco è un amico molto bello e utile, ma non devi toccarlo", disse con voce conciliante. "Se guardi da lontano ti scalda e illumina la tua strada, ma se ti avvicini troppo ti brucia." Ascoltando questa preziosa lezione del saggio custode, il satiro osservò ora la bellezza del fuoco da una distanza sicura. Comprendendo che ogni bellezza ha un limite, il satiro imparò a stare lontano dalla curiosità pericolosa. Can scottato ha paura dell'acqua fredda.