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Il pavone e la sua voce

Livello B2 · 346 parole

Il pavone e la sua voce

C'era una volta, nelle profondità di un bosco incantevole dove fiorivano fiori di ogni colore, un magnifico pavone. Questo pavone lasciava ammirati tutti gli esseri del bosco con le sue piume verde smeraldo e azzurre che brillavano alla luce del sole. Quando apriva la sua splendida coda come un ventaglio, perfino il vento si fermava e guardava questa bellezza unica. Ma benché fosse così bello, nel cuore del pavone orgoglioso c'era un'inquietudine nascosta. Ogni volta che sentiva la propria voce cadeva in una tristezza profonda, e la sua gioia spariva in un attimo. Una mattina di primavera cominciò ad ascoltare la canzone incantevole dell'usignolo che saliva tra i rami. Mentre la dolce voce dell'usignolo risuonava nel bosco, la gelosia e il dolore del pavone crescevano ancora di più.

«Dio mio, mi hai dato un aspetto così magnifico, ma perché hai reso la mia voce così brutta?», gridò. Piangendo, si presentò davanti a Giunone, la dea protettrice del bosco, e le raccontò il suo stato. «O dea sublime, perché la voce dell'usignolo incanta chiunque l'ascolti mentre la mia graffia le orecchie?», disse. La dea Giunone guardò con tenerezza ma con fermezza questo bell'uccello, dai cui occhi scendevano lacrime. Il pavone, pensando di aver subito un'ingiustizia, sostenne che anche una voce dolce era un suo diritto. Affermò che tutti gli uccelli lo ammiravano ma lo deridevano per la sua voce. Con un dolce sorriso, la dea Giunone ricordò all'uccello orgoglioso il giusto equilibrio della natura.

«A ogni essere vivente è stato dato un dono diverso; a te una bellezza unica, e all'usignolo una voce dolce», disse. Mentre la forza dell'aquila conquista i cieli, la tua coda porta tutti i colori del cielo. Se non conosci il valore dei doni che hai, i vantaggi degli altri ti danno solo dolore. Il pavone si vergognò davanti a queste parole sagge e abbassò la testa. Da quel giorno, invece di invidiare i talenti degli altri, imparò a vivere felice con le sue magnifiche piume. Quando la persona si accorge dei valori unici che ha nella propria mano, smette di invidiare i vantaggi degli altri e raggiunge la vera pace. Le cinque dita della mano non sono uguali.