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Il muro e il piolo

Livello A2 · 261 parole

Il muro e il piolo

Tanto tempo fa, vicino a un vecchio bosco dove scorrevano acque fresche, c'era un alto muro di pietra. Per anni questo forte muro ha protetto dal vento i fiori colorati e gli alberi da frutto del giardino. Ogni mattina il sole scaldava con amore le sue pietre grigie e gli uccelli vi si posavano per cantare canzoni allegre. Il grazioso muro era molto contento della sua vita felice e dei suoi giorni sereni nel giardino.

In una calda giornata estiva, arrivò nel giardino un mastro falegname dallo sguardo severo. L'uomo pose il piolo di legno appuntito che teneva in mano al centro del muro e iniziò a colpire con un pesante martello. Ad ogni colpo il piolo appuntito feriva con dolore le pietre del muro e penetrava in profondità.

Soffrendo un grande dolore, il muro in lacrime gridò con tristezza al duro piolo. «Perché mi fai un male simile e rompi il mio corpo senza pietà?», disse. Il piolo appuntito chinò la testa e sospirò vedendo lo stato del muro. Con voce triste il piolo rispose: «Non voglio farti del male, mio piccolo amico». «Non incolpare me, perché non vedi l'uomo che sta dietro di me e mi colpisce con il martello». «La vera forza che mi spinge contro di te è quel pesante martello dietro di me».

Allora il muro capì che a volte chi fa del male è soltanto uno strumento. Il vero colpevole è sempre la persona nascosta dietro che dà l'ordine. Bisogna guardare la mano che tiene le tenaglie, non le tenaglie che fanno il danno. Chi non può picchiare l'asino picchia la sella.