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Il montone e il lupo

Livello C2 · 357 parole

Il montone e il lupo

Tanto tempo fa, vicino a un vecchio bosco dalle acque fresche, viveva un montone saggio che era fiero delle sue corna ricurve. Vagava libero per i verdi pascoli e pascolava in pace, respirando i freschi profumi di timo portati dal vento. Una sera, mentre ombre viola scendevano sul fianco delle montagne, tra i cespugli si udì il ringhio di un lupo astuto. Quel lupo subdolo, i cui occhi brillavano di fame, sognava da tempo una preda saporita. Credendo che al montone non restasse via di fuga, il lupo si piantò proprio davanti a lui con passi minacciosi. Con aria superba ringhiò: "Oggi la fortuna mi ha sorriso, finalmente ho trovato la mia cena." Anche se il cuore gli batteva forte, il montone non perse il sangue freddo e decise di usare il suo ingegno.

Piegando lievemente il collo, disse: "È un onore per me diventare cibo per un cacciatore forte come te." "Ma, per non rovinare il sapore della mia carne magra, ho una piccola proposta per te", aggiunse. Sorpreso da quella mansuetudine inattesa, il lupo drizzò le orecchie con curiosità. "Se apri la bocca spalancata e aspetti sotto la collina, io posso saltare da lassù dritto nella tua gola", disse. "Così non ti stancherai per prendermi, e non dovrai neppure masticare le mie ossa", parlò in modo convincente. L'idea di riempirsi la pancia senza fatica era riuscita a sedurre la mente del lupo astuto. "È un'idea magnifica, sali subito sulla collina e salta verso la mia bocca", disse e spalancò la bocca fino in fondo.

Il montone salì in cima alla collina, indietreggiò e cominciò a raspare in fretta la terra con i suoi forti zoccoli. Poi, raccogliendo tutta la sua forza, piegò in avanti le sue enormi corna e si lanciò giù. Il montone, che soffiava come il vento, colpì la testa del lupo a tutta velocità così violentemente che cielo e terra gemettero. Non capendo che cosa gli fosse accaduto, il lupo vide le stelle, perse i sensi e si distese a terra. Il montone intelligente raddrizzò la testa scossa e avanzò a passi sicuri verso i suoi pascoli sicuri, fiero della vittoria. Chi unisce l'ingegno al coraggio riesce a uscire vittorioso persino dai pericoli più spietati. Vale più l'ingegno che la forza.