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Il lupo sfortunato, la volpe e il mulo

Livello C2 · 345 parole

Il lupo sfortunato, la volpe e il mulo

C'era una volta, ai margini di un vecchio bosco dove scorrevano acque fresche, una volpe ingannatrice e un lupo superbo. Questi due soci cercavano di continuo una preda tra gli alberi fitti per tutto il giorno, per riempire i loro ventri affamati. Finalmente, in mezzo a un prato verde, videro un mulo enorme che pascolava spensierato. Il lupo scrutò la sua preda e si leccò le labbra con appetito, volendo impadronirsi subito di quel gustoso boccone. La volpe astuta invece agì con cautela e preferì restare indietro con passi furtivi. Il lupo si avvicinò al mulo con aria baldanzosa e lo chiamò con voce piena di rimprovero. "O mulo, il prezzo di questo bel prato è pesante, devi lasciare che ti mangi subito!" disse.

Il mulo intelligente, senza scomporsi, socchiuse gli occhi e rispose con aria del tutto calma. "Puoi mangiarmi, ma il mio padrone ha inciso il mio prezzo di vendita sotto il mio ferro posteriore," disse. "Se sai leggere e scrivere, leggi prima il mio prezzo affinché io ti dia la mia benedizione," aggiunse. Il lupo, accecato dall'avidità, accettò subito questa astuta proposta del mulo. Il lupo superbo, che voleva nascondere la sua ignoranza, passò dietro al mulo con aria saccente. La volpe invece si mise a osservare questa strana contrattazione da dietro i cespugli con occhi curiosi. Il mulo sollevò in aria la sua zampa dura come l'acciaio e tese i suoi ferri davanti agli occhi del lupo.

Il lupo avvicinò bene la testa alla zampa del mulo per leggere le scritte immaginarie sul ferro. Proprio in quell'istante il mulo sferrò con tutte le sue forze un calcio tremendo e colpì la mascella del lupo. Il lupo, sbalordito, rotolò all'indietro tra le grida e stramazzò a terra coperto di sangue. Il mulo intelligente invece, nitrendo allegramente, si allontanò in fretta verso le profondità del bosco e scomparve. La volpe si avvicinò al lupo ferito e rise sotto i baffi del suo stato pietoso. Le persone superbe che si lanciano in un lavoro che non conoscono e si vantano oltre le proprie possibilità ricevono alla fine una dura lezione. Il pentimento tardivo non serve a nulla.