Il lupo e la volpe davanti alla scimmia giudice
C'era una volta, nel cuore di una foresta profonda ombreggiata da alberi di un verde intenso, una vita piena di colori. In questa foresta vivevano una volpe screziata nota per la sua astuzia e un lupo grigio noto per la sua avidità. Una mattina d'autunno la preda fresca nella tana del lupo scomparve all'improvviso. Pazzo di rabbia, il lupo cominciò a cercare il sospetto gridando a squarciagola per la foresta. Alla fine le frecce del suo sospetto si volsero verso la volpe astuta che scivolava in silenzio tra i cespugli. Il lupo sbarrò la strada alla volpe e le gridò con voce dura. "Tu hai rubato il mio gustoso pasto, ridammelo subito!"
La volpe, con aria innocente, socchiuse gli occhi e respinse l'accusa. "Non ho toccato la tua preda, non puoi calunniarmi!" rispose. Crescendo la lite, entrambe le parti decisero di affidarsi alla giustizia della scimmia saggia. La scimmia giudice, seduta sul ramo di una quercia alta, ascoltò con attenzione le due parti. Il lupo raccontò con parole esagerate e lacrime quanto grande fosse il danno subito. La volpe dal canto suo fece giuramenti per dimostrare che vicino onesto fosse. La scimmia si lisciò la lunga barba e osservò con calma il teatro dei due impostori.
Quando il processo finì, la scimmia saggia batté il suo martelletto di legno sul ceppo e annunciò la sentenza. "Tu, o lupo, in verità non sembri uno che abbia perso qualcosa", disse. "E tu, o volpe, benché dica di non aver rubato, sembri aver compiuto questo furto", aggiunse. La scimmia dichiarò a tutti che entrambi avevano perso la loro credibilità a causa delle menzogne passate. Così chi sembrava avere ragione fu giudicato in torto e chi appariva innocente fu trovato colpevole, ed entrambi se ne andarono a mani vuote. Le parole dei bugiardi e degli imbroglioni non le prende sul serio nessuno, anche quando dicono la verità. La candela del bugiardo arde solo fino a sera.