Tutte le storie

Il leone e l'arciere

Livello B1 · 206 parole

Il leone e l'arciere

Un fiero leone che confidava nella sua forza vagava per le montagne dicendo a tutti quelli che incontrava che voleva lottare contro un uomo. Un giorno su un sentiero di montagna incontrò un maestro arciere con il suo arco e la faretra in mano. Mentre il leone si preparava ad attaccare l'arciere, l'arciere tese l'arco e piantò una freccia affilata nel fianco del leone. Quando il leone ruggente dal dolore fu ferito e iniziò a fuggire, la volpe al suo fianco disse: "Perché fuggi, voltati subito e lotta contro l'uomo."

Il leone disse alla volpe: "Se persino la freccia mandata come messaggero dell'uomo è così cocente e ferente, chissà cosa farà il padrone in persona!" e continuò a fuggire. Attaccare ciechemente contro avversari con armi efficaci da lunga distanza e tecnologia superiore è un disastro. Pesare con precisione la forza del nemico e intuire il potere del padrone principale dalla forza del suo messaggero è saggezza. Il coraggio imprudente è condannato alla sconfitta di fronte a potenze a distanza superiori.

Attaccare direttamente contro armi a distanza e potenti è una sciocchezza. Bisogna pesare la forza del nemico in anticipo. L'attacco cieco porta disastro. La precauzione è essenziale contro armi superiori.

La forza del messaggero mostra il padrone. La creatura saggia intuisce il pericolo in anticipo. Il coraggio imprudente porta distruzione.