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Il ladro e l'oste

Livello B1 · 278 parole

Il ladro e l'oste

C'era una volta, ai margini di un'antica foresta dove scorrevano acque fresche, c'era una piccola locanda. L'allegro e laborioso locandiere di questa locanda offriva sempre deliziose zuppe ai suoi ospiti. In un pomeriggio soleggiato, un furbo ladro arrivò a soggiornare in questa graziosa locanda. L'occhio del ladro cadde sul cappotto nuovo e costoso con ricami di seta del locandiere. Gli venne subito in mente un piano astuto per impossessarsi di quel bel cappotto.

Il ladro si sedette su una sedia di legno davanti alla porta della locanda e si mise ad aspettare. Quando il locandiere gli si avvicinò, il ladro iniziò a sbadigliare e a ululare in modo esagerato. Con stupore, il locandiere chiese: "Perché fai rumori così strani, amico mio?" Tirando un profondo sospiro, il furbo ladro rispose con un tono di voce spaventoso. "Ho addosso una maledizione molto pericolosa e affascinante", disse il ladro. "Quando sbadiglio tre volte di seguito, mi trasformo in un lupo selvaggio", aggiunse. "Finora ho sbadigliato due volte, e la terza sta per arrivare", disse.

Quando il ladro sbadigliò di nuovo e ululò come un lupo, il cuore del locandiere si riempì di paura. Terrorizzato, il locandiere iniziò subito a correre dentro per salvarsi la vita. Correndo, non si accorse nemmeno di aver fatto cadere a terra il suo prezioso cappotto. Il furbo ladro raccolse subito il cappotto da terra e scomparve a passi rapidi nelle profondità della foresta. Quando il locandiere chiuse la porta a chiave e guardò fuori, non poté vedere né il lupo né il suo prezioso cappotto. Capendo di essere stato ingannato, il locandiere si pentì profondamente di aver creduto ingenuamente a ogni parola.

Le persone che cadono facilmente nelle false parole perdono rapidamente le cose preziose che hanno tra le mani. Le bugie hanno le gambe corte.