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Il gufo, il gatto e il topo

Livello B2 · 335 parole

Il gufo, il gatto e il topo

Molto tempo fa, nell'angolo nascosto di un vecchio mulino coperto d'edera, viveva un topo piccolissimo. Quel mulino era la tana di un gatto che di giorno si aggirava furtivo e di un gufo che di notte vi planava dentro. Il piccolo topo respirava nel timore costante di essere catturato tra quei due cacciatori pericolosi. Il gatto sorvegliava l'ingresso del buco finché c'era luce, mentre il gufo scivolava dentro dalle finestre quando calava il buio. Il topo disperato decise di usare la sua intelligenza e il suo coraggio per liberarsi da quella pressione spietata. Una sera, mentre scendeva il crepuscolo, il topo sussurrò verso l'esterno dall'angolo sicuro del suo nido.

Prima si avvicinò al gatto all'angolo e gli disse che il gufo sparlava continuamente di lui. "Il gufo sostiene di essere l'unico padrone del mulino e dice che tu sei un gatto di casa codardo", disse. Infuriato da quelle parole, il gatto balzò subito sull'alta trave del tetto del mulino con il pelo ritto. Poi il topo si arrampicò fino al ramo dove era posato il gufo, appena sveglio dal sonno. "Il gatto laggiù va dicendo che di notte sei cieco e che alla luce del giorno non sai fare nulla", sussurrò. Ferito nell'orgoglio, il gufo spalancò con rabbia i suoi occhi acuti e planò giù con grande furia.

I due cacciatori orgogliosi si trovarono faccia a faccia nel mezzo del mulino e si azzuffarono violentemente. Il gatto ringhiava e menava le zampe, mentre il gufo batteva le ali e colpiva con il becco duro. Il topo astuto, che aveva attizzato la lite, osservò con calma da un lato la lotta spietata dei cacciatori. Mentre i due forti rivali si malmenavano e si sfinivano, la minaccia del mulino spariva da sola. Alla fine il gatto si arrese e fuggì a nascondersi in un buco, mentre il gufo, con le ali ferite, volò lontano. Il topo, che grazie al suo ingegno aveva sconfitto due grandi nemici, gustò in pace i deliziosi chicchi di grano. Chi sa volgere a proprio vantaggio la lite tra i suoi nemici si protegge da ogni pericolo con la propria intelligenza. Due rivali non condividono mai lo stesso tetto.