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Il corvo sul dorso della pecora e il lupo

Livello C1 · 333 parole

Il corvo sul dorso della pecora e il lupo

C'era una volta, in un ampio prato dove il vento soffiava dolcemente, una pecora dalla lana morbidissima che pascolava. Questa pecora modesta mostrava una tolleranza e una pazienza infinite verso tutte le creature che la circondavano. Un giorno, un corvo dispettoso arrivò planando e si posò sfacciatamente sulla schiena della pecora. Il corvo sembrava assai soddisfatto mentre frugava con il becco nella lana della pecora e si lisciava le piume. La pecora tranquilla, senza protestare affatto, continuò a pascolare con serenità. Un lupo affamato nascosto dietro i cespugli cominciò a osservare con stupore quella scena inattesa. Il lupo si adirò e insieme invidiò quell'atteggiamento audace che il corvo mostrava.

Avvicinandosi al pascolo con passi subdoli, si rivolse al corvo con un tono duro e astuto. "O corvo sfacciato, è certo facile sistemarsi senza timore su una povera pecora e divertirsi!" "Oseresti forse compiere la stessa mancanza di rispetto sulla mia schiena?" "Sappi che i miei denti affilati e i miei artigli robusti farebbero a pezzi in un istante quelle tue ali gracili!" Il corvo, senza perdere affatto la calma, agitò la coda e incrociò lo sguardo del lupo. Sollevando leggermente le sue ali nere, rispose al lupo con un sorriso astuto. "So molto bene davanti a chi e quando inchinarmi, e con chi posso fare i capricci."

"Abusare della pietà di un amico tranquillo ed evitare l'ira di un selvaggio sono arti diverse." Il lupo restò impietrito, non sapendo che dire di fronte a quella risposta assennata e coraggiosa del corvo. Il superbo abitante del bosco, che si vantava della propria forza, restò quasi schiacciato di fronte all'intelligenza del corvo. Il corvo, invece, gonfiò le sue piume e continuò a pulirsi allegramente il becco sulla schiena della pecora. Il lupo, sbalordito da quanto gli era accaduto, mise la coda fra le zampe con aria mortificata e si ritirò nel bosco. Capì che la vera forza non sta nella forza bruta, ma nel conoscere il momento e la persona giusti. Gli esseri saggi sanno come comportarsi con ciascuno e muovono sempre i loro passi con prudenza. L'aceto forte rovina la sua stessa giara.