Il corvo e la volpe
Un corvo che teneva un enorme pezzo di formaggio nel becco si posò sul ramo alto di un albero per gustarsi il delizioso pasto. Sentendo l'odore del formaggio, un'astuta volpe venne sotto l'albero e fece un piano per impadronirsi del formaggio dal becco del corvo. Guardando il corvo con ammirazione, la volpe disse: "Che bellissime piume hai, se la tua voce è bella quanto esse sei il re degli uccelli." Ingannato dalle dolci lodi della volpe, l'orgoglioso corvo aprì il becco e iniziò a gracchiare forte per dimostrare la sua bella voce.
Non appena il corvo aprì il becco, il delizioso pezzo di formaggio cadde dal becco e rotolò proprio davanti alla volpe. Afferrando e inghiottendo subito il formaggio, la volpe se ne andò dicendo: "Hai una bella voce ma non hai cervello, fratello corvo." Il corvo pagò l'essere orgoglioso e il credere a vane lodi perdendo il suo delizioso formaggio a favore dell'astuta volpe. Chi crede alle dolci parole e alle false lodi degli adulatori è condannato a perdere ciò che possiede.
Le parole dell'adulatore sono dolci, la sua intenzione è velenosa. La falsa lode è piena di trappole. L'orgoglioso si lascia ingannare facilmente. Chi si lascia lusingare da dolci parole perde il formaggio.
Ogni adulatore vive a spese di chi lo ascolta. L'orgoglio acceca la mente. L'eccessivo amore per le lodi porta alla rovina.