Il cavallo, il leone e le capre
Tanto tempo fa, ai piedi di una valle immensa dove scrosciavano ricche sorgenti, pascolava un cavallo vecchio e saggio. Su quelle terre fertili, capre curiose che si arrampicavano sulle rocce scoscese non smettevano di saltellare allegramente. Un leone astuto che viveva nel folto del bosco adocchiava da tempo quel cavallo ben pasciuto. Capendo che la sua forza non sarebbe bastata contro la velocità del cavallo, la cui criniera ondeggiava al vento, il leone decise di servirsi dell'ingegno. Sgusciò fuori dai cespugli in cui si nascondeva e avanzò verso la radura quasi con l'aria di un amico. Con voce melliflua, il leone si avvicinò al cavallo e cominciò a parlargli delle erbe curative dall'altra parte della valle. "Caro amico, non sprecare il tuo tempo in questo prato che si secca; lascia che ti mostri dove cresce un'erba assai più dolce", disse.
Il cavallo notò la fame negli occhi del leone e il suo sorriso subdolo, e si mise subito in guardia. Intanto le capre sveglie che osservavano la scena dalle rocce a picco lassù avevano intuito l'intenzione del leone. Una delle capre gridò verso il basso ed esclamò: "Non seguirlo affatto, è un cacciatore!" Sebbene il leone guardasse le rocce con ira, non diede a vedere nulla e continuò a parlare con l'aria di un medico premuroso. "Sono soltanto un amico saggio che pensa alla tua salute e al tuo benessere", disse, e fece un altro passo. Il cavallo accorto sollevò lievemente lo zoccolo e ideò un piano che avrebbe reso del tutto vana la falsa intenzione del leone. Mantenendo la calma, il cavallo si lamentò di una spina immaginaria nello zoccolo posteriore e chiese aiuto.
"Se sei davvero un tale amico, toglimi prima questa spina dolorosa che mi si è conficcata nel piede", disse. Il leone incauto, credendo di afferrare senza fatica il suo boccone, passò dietro al cavallo per estrarre la spina. Proprio nell'istante in cui si chinò, il cavallo sferrò un calcio con tutta la sua forza e colpì duramente alla mascella il leone ingannatore. Mentre la belva sbigottita indietreggiava dal dolore, il cavallo si allontanò al galoppo e corse verso la sua libertà. Le capre sulle rocce, invece, contemplarono a gran risate lo stato miserevole in cui era caduto il leone astuto. Le creature dotate di discernimento, che non si lasciano ingannare dalle dolci parole e dalla falsa amicizia del nemico, sono sempre al riparo dal pericolo. La candela del bugiardo arde solo fino a sera.