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Il cavaliere calvo

Livello B1 · 188 parole

Il cavaliere calvo

Un uomo privo di capelli e calvo cavalcava con orgoglio il suo cavallo con una parrucca finta in testa. Un vento violento che soffiò all'improvviso per strada fece volare via la parrucca sulla testa dell'uomo e la gettò lontano. La gente intorno vide la testa calva dell'uomo e iniziò a ridere a crepapelle. Il cavaliere calvo rise anche lui con loro dicendo: "Di cosa c'è da meravigliarsi? Nemmeno i miei capelli naturali sono rimasti sulla mia testa, sarebbero rimasti i capelli di qualcun altro sulla mia testa?"

Le persone che sono in pace con le proprie insufficienze e affrontano i propri difetti con umorismo piuttosto che nasconderli non provano vergogna né fanno una figura ridicola. Affrontare la perdita di ornamenti temporanei e presi in prestito con maturità e umorismo è la massima virtù. Le canzonature altrui non possono spezzare una persona in pace con se stessa. La maturità è poter sorridere delle perdite inaspettate.

Essere in pace con se stessi e poter scherzare sulle proprie insufficienze è una virtù. Essere in pace con se stessi dà resilienza. L'ornamento preso in prestito vola via in fretta. L'umorismo vince la vergogna.

Fare pace con i difetti è maturità. Non attaccarti all'ornamento temporaneo. L'autostima rende inefficaci le canzonature.