Il capretto e il lupo
C'era una volta, in un incantevole villaggio di montagna dove le acque fresche scorrevano con languida grazia, un dolce capretto. Questo piccolo capretto trascorreva gran parte del tempo saltando sulle rupi scoscese e masticando l'erba più tenera. Tuttavia era noto non tanto per il suo coraggio quanto per la sua curiosità e i suoi modi alquanto arroganti. Un pomeriggio, mentre il sole scivolava dietro le alte rupi come un velo cremisi, il capretto si arrampicò sulla cima di un tetto ripido. Osservare la valle da quell'altezza riempiva il suo minuscolo cuore di uno strano orgoglio e di una strana ambizione. Proprio allora, un lupo astuto e affamato, uscito dalle profondità della valle, cominciò a passare sotto il tetto con passo pesante. Vedendo l'imponente ombra del lupo, il capretto si fece d'un tratto coraggioso, confidando nell'altezza del luogo in cui si trovava.
Gonfiò il petto, guardò il lupo e cominciò a gridare con aria insolente e beffarda. « Ehi, terribile cacciatore del bosco! Vediamo se riesci a sfuggirmi! » esclamò. Il lupo si fermò davanti a quella voce insolente e alzò la testa. Il capretto continuò a schernirlo e si vantò: « Goffa creatura, ormai non potrai mai raggiungermi! » Quelle pesanti offese, che risuonavano nella valle, accesero una scintilla subdola negli occhi acuti del lupo. Ma il lupo esperto, senza adirarsi affatto, trasse un profondo respiro e rispose con voce calma. Il lupo guardò il capretto che stava orgoglioso sull'alto tetto e accennò un sorriso amaro.
« Non sei tu che mi gridi contro con tanta sfrontatezza, piccolo capretto », disse con calma. « L'unica cosa che ti rende così audace è quell'alto tetto sotto le tue zampe », aggiunse. Il coraggio dei codardi che si nascondono dietro un rifugio sicuro non è altro che un'illusione. Dopo quelle sagge parole, il lupo si voltò e scomparve in silenzio nelle profondità della valle. Il capretto invece, rimasto solo lassù, comprese il proprio errore e ammutolì per la vergogna. Il vero coraggio consiste nel resistere di fronte al pericolo, non nel nascondersi dietro l'altezza in cui ci si rifugia. Ogni gallo canta sul suo letamaio.