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Il cane, il lupo e il montone

Livello C2 · 388 parole

Il cane, il lupo e il montone

C'era una volta, ai margini di un vecchio bosco dove le acque fresche scorrevano dolcemente, un cane fedele e un montone coraggioso. Questi due amici, che per anni avevano lavorato fianco a fianco nella stessa fattoria, furono abbandonati al loro destino dai padroni quando invecchiarono. I due compagni si misero insieme in cammino e cominciarono a cercare un rifugio tranquillo, attraversando sentieri dove il vento sussurrava. Al tramonto le ombre si allungarono, e le spighe dorate chinarono il capo verso la notte. I due vecchi amici si ritirarono a riposare ai piedi di una rupe dove si aggiravano predatori affamati. Proprio in quel momento, dai cespugli apparve un enorme lupo, con gli occhi lucenti di avidità e il ventre brontolante. Al lupo venne l'acquolina in bocca, e vide in quel montone indebolito un boccone facile.

Facendosi avanti con aria minacciosa, il lupo mormorò: "Non mi aspettavo di trovare una cena così gustosa in questa terra solitaria." Il cane fedele usò subito il suo ingegno e sussurrò all'orecchio del montone: "Non dare a vedere nulla, tieni la testa alta e fai quello che dico." Poi il cane ruggì ad alta voce al montone, come se fosse un padrone. "Ehi, amico mio, porta quell'enorme testa di lupo che abbiamo tirato fuori dal sacco, così calmiamo la nostra fame!" Il montone capì la gravità della situazione e rispose con orgoglio, scuotendo le sue imponenti corna. "Quale testa di lupo vuoi, amico mio; quella grande che abbiamo cacciato ieri, oppure quella della settimana scorsa?" Il cane, pavoneggiandosi, disse: "Porta la più grande e la più fresca, stanotte i nostri ventri devono essere ben sazi."

Udendo quelle parole terribili, al lupo cedettero le ginocchia e il pelo gli si rizzò. Il povero lupo, credendo di avere davanti creature pericolose che cacciavano i lupi, cominciò a sudare di paura mortale. "Devo fuggire subito di qui, prima che aggiungano anche me accanto a quelle teste nel sacco", pensò tra sé. Quando il montone finse di afferrare il sacco e scosse le corna verso il lupo, questi si tuffò nel bosco senza nemmeno voltarsi. I due amici intelligenti sfuggirono a un pericolo certo grazie alla loro astuzia e trassero un profondo respiro. Per tutta la notte si strinsero l'uno all'altro e attesero al sicuro le prime luci del mattino. La solidarietà assennata e il coraggio mostrati nei tempi difficili bastano a sventare perfino le minacce più terribili. L'unione fa la forza.