I cani e i coccodrilli
C'era una volta, sulla riva di un fiume splendido dove scorrevano fragorose acque fresche, dei cani allegri. Nelle acque profonde e torbide di questo largo fiume, invece, si nascondevano coccodrilli astuti con gli occhi sempre in cerca di preda. Nella calura soffocante i cani dovevano scendere alla riva del fiume per calmare la sete. Ma poiché conoscevano il grande pericolo dell'acqua, non si fermavano mai a bere con calma. Mentre correvano veloci lungo il fiume, sorseggiavano in fretta qualche sorso d'acqua. Un giorno il coccodrillo più grosso e più vecchio del fiume tirò fuori lentamente la testa dai canneti dove stava in agguato. Chiamò con voce amichevole un cane sveglio che correva sulla riva cercando di bere.
"Perché corri con tanta fretta, mio caro amico?" chiese il coccodrillo con dolci parole. "Fermati e bevi con calma quanto vuoi di quest'acqua dolce, nessuno ti farà del male", aggiunse. Il cane era troppo esperto e troppo sveglio per cadere nella falsa cortesia del coccodrillo. Senza rallentare per niente i suoi passi, continuò a correre lungo la riva del fiume. Senza staccare gli occhi dai denti aguzzi del coccodrillo, gli gridò con orgoglio. "Anch'io vorrei tanto godermi a lungo l'acqua tiepida", disse il cane astuto. "Ma conosco benissimo la tua intenzione di farci diventare una gustosa cena."
Quando il coccodrillo capì che il suo piano astuto non aveva funzionato, agitò le acque con rabbia. Il cane saggio avvertì gli altri amici e restò a distanza sicura dalla riva. I cani, accorgendosi del pericolo nascosto dietro le dolci parole, non lasciarono mai la prudenza. Così il subdolo abitante del fiume dovette sprofondare a stomaco vuoto nelle acque profonde e fredde. I cani coraggiosi, invece, salvarono la vita e continuarono sicuri le loro allegre corse. Non lasciarsi ingannare dalle dolci parole dei nemici che sembrano amici è la chiave più grande per restare vivi. Non prendere per amico chiunque ti sorrida.