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Esopo e lo scrittore

Livello B2 · 359 parole

Esopo e lo scrittore

C'era una volta, in un vecchio villaggio dell'Egeo nascosto all'ombra degli alberi di Giuda, un uomo di nome Esopo, conosciuto per la sua saggezza. La gente visitava spesso la sua umile capanna per fare conversazioni profonde e ricevere consigli preziosi. Un giorno arrivò un uomo orgoglioso che si credeva un grande scrittore, con spessi rotoli di carta nella sua borsa. Lo scrittore voleva leggere al saggio la sua lunghissima storia, alla quale aveva lavorato per giorni, e conquistare la sua ammirazione. Esopo era seduto sotto l'ulivo del suo giardino e salutò con un sorriso questo ospite curioso. Senza perdere tempo, lo scrittore cominciò a leggere ad alta voce il suo testo pieno di parole ornate. Mentre passavano le ore il sole salì molto in alto, ma la storia senza fine cominciò a mettere alla prova la pazienza del saggio.

Nel testo non c'era né un significato profondo né una bella idea che desse pace a chi ascoltava. Il giovane si fermava spesso e chiedeva: «Allora, mio saggio amico, il mio stile non è meraviglioso?» Esopo continuò ad ascoltare annuendo con pazienza con la testa e tenne gli occhi sul cielo azzurro. Alla fine lo scrittore finì le centinaia di pagine che aveva scritto con grande fatica e si riempì di orgoglio. Si vantò: «Sono sicuro che non hai mai ascoltato un'opera così lunga e così magnifica.» Poi si avvicinò al saggio e chiese: «Ora dimmi, che cosa manca a questa mia enorme favola?» Esopo fece un respiro profondo, si alzò e si schiarì piano la gola secca.

Guardò gli occhi emozionati dello scrittore, sorrise e cominciò a parlare con voce calma. «La storia che hai scritto è davvero molto lunga, e l'hai letta senza stancarti», disse il saggio Esopo. «Ma hai dimenticato che le spighe vuote tengono il collo dritto, eppure dentro non si trova nemmeno un chicco di grano.» «Nel tuo testo ci sono tantissime parole ornate, ma nemmeno un vero significato che tocchi il cuore.» Lo scrittore orgoglioso non seppe che cosa dire davanti a queste parole e nascose i suoi fogli nella borsa con vergogna. Il valore di una parola non sta nella sua lunghezza, ma nella profondità della saggezza che porta. Ci sono parole che passano soltanto, e parole che attraversano il cuore.